Tartarughe di terra: guida alla cura e alla corretta gestione

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Tartarughe di terra: il fascino della lentezza

La Testudo hermanni (tartaruga di Hermann) è la principale specie autoctona di tartaruga di terra in Italia.

Altre specie introdotte a scopo ornamentale, come la Testudo graeca, la Testudo marginata e la Trachemys scripta, sono diffuse ma di origine non italiana.

È una specie protetta, che principalmente vive in habitat tipici delle zone mediterranee ed è diffusissima nelle nostre case e giardini

Tuttavia, la maggior parte delle patologie delle tartarughe sono correlate ad una sbagliata gestione, specie in relazione al letargo, una errata alimentazione e una scarsa informazione sulle caratteristiche di specie.

Come creare l’habitat di una tartaruga di terra

Per creare un ambiente adatto per una tartaruga di terra, è fondamentale riprodurre il suo habitat naturale.

Le tartarughe di terra necessitano di spazio per muoversi e scavare, quindi è essenziale un’area esterna o un terrario sufficientemente grande.

Inoltre, è importante fornire elementi di arricchimento come rocce, tronchi e piante sicure per garantire un ambiente stimolante.

In che modo allestire un terrario per le tartarughe terrestri

Allestire un terrario per tartarughe di terra richiede attenzione a diversi fattori.

Innanzitutto, la dimensione del terrario deve essere proporzionata alla taglia della tartaruga.

Una tartaruga di terra adulta ha bisogno di uno terrario di almeno 2 mq, se le tartarughe sono più di una, lo spazio disponibile va aumentato in proporzione.

Se il terrario si trova dentro casa, è essenziale collocare è una lampada UVB specifica per rettili necessaria per la sintesi della vitamina D occorrente per fissare il calcio.

Il recinto esterno, invece, va allestito posizionando tettoie che creano zone d’ombra dove le tartarughe possano rifugiarsi durante la pioggia o per difendersi dalle calde giornate estive.

Il materiale per la recinzione va interrato di almeno 40 cm: le tartarughe sono provette scavatrici e questo accorgimento ne impedisce la fuga.

Le tartarughe devono sempre avere a disposizione un piccolo specchio d’acqua profondo 2/3 cm oppure una ciotola per bere.

Quale terra usare per le tartarughe

Il substrato del terrario, profondo almeno 25 cm, deve garantire un buon drenaggio pertanto deve essere costituito da terriccio universale (40%), torba (40%) e sabbia (20%), ovviamente privi di qualunque tipo di contaminante chimico.

Questo substrato va mantenuto umido ma non bagnato, per simulare le condizioni naturali.

I terreni argillosi o compatti sono assolutamente da evitare perché potrebbero ostacolare le capacità di scavo delle tartarughe e causare stress.

Che cosa mangia la tartaruga terrestre

Le tartarughe di terra sono principalmente erbivore e richiedono una dieta ricca di fibre.

Una buona alimentazione include foglie verdi, fiori, erbe e ortaggi freschi.

Alcuni dei cibi preferiti sono cicoria, tarassaco, trifoglio e verdure a foglia verde come la lattuga.

Bisogna, invece, evitare gli alimenti ricchi di ossalati, come gli spinaci, e gli alimenti grassi che possono danneggiare la loro digestione.

Inoltre, è bene integrare la dieta con calcio per favorire la salute delle ossa e della corazza.

Riproduzione delle tartarughe di terra

Le tartarughe di terra raggiungono la maturità sessuale intorno ai 5-7 anni, a seconda della specie e delle condizioni ambientali.

Durante la stagione degli amori, che si verifica generalmente in primavera, i maschi iniziano a corteggiare le femmine.

Dopo l’accoppiamento, le femmine depongono le uova in nidi scavati nel terreno, solitamente tra maggio e luglio.

Il numero di uova può oscillare tra 2 e 15.

Le uova si schiudono dopo un periodo di incubazione che può durare da 60 a 90 giorni, a seconda della temperatura ambientale.

Una volta schiuse, le tartarughine sono indipendenti e iniziano a cercare cibo da sole.

Quando vanno in letargo le tartarughe di terra

Il letargo è una fase metabolica assolutamente necessaria e va impedito solo in casi eccezionali ovvero se la tartaruga è malata o debilitata.

Nei primi giorni d’autunno le tartarughe smettono di alimentarsi per svuotare completamente l’intestino da residui di cibo.

Verso novembre iniziano ad interrarsi (anche di 10/20 cm) o a ripararsi sotto cumuli di foglie secche e arbusti, cadono in letargo per poi risvegliarsi tra febbraio e marzo.

La temperatura ideale di letargo è di 5 °C; temperature inferiori ai 2 °C arrecano danni cerebrali o morte, quelle superiori ai 10 °C le inducono in uno stato di dormiveglia pericoloso per l’esaurimento delle scorte di grasso necessarie a superare l’inverno.

Le tartarughe in letargo sono completamente indifese e vanno protette sia dai roditori che dai gatti.

Il risveglio dal letargo

Risvegliatesi dal letargo, le tarte ci impiegheranno circa una settimana a ricominciare a mangiare con regolarità.

In questi giorni è importante far loro dei bagnetti di circa 10 mn. con acqua tiepida per reidratarsi, assicurandoti che il livello sia basso per permetterle di tenere fuori la testa dall’acqua per respirare.

Se l’animale resta letargico, con gli occhi non aperti e non riprende le funzioni fisiologiche entro pochi giorni dal risveglio, è opportuno contattare il Veterinario.

Piramidalizzazione del carapace e altre patologie delle tartarughe

Le tartarughe di terra possono essere soggette a varie patologie, molte delle quali sono correlate all’alimentazione e all’habitat.

Le malattie più comuni includono la sindrome respiratoria e le infezioni della bocca.

La piramidalizzazione del carapace, poi, è una deformazione degli scuti del guscio.

Gli scuti del guscio, i singoli riquadri che formano il carapace, si sollevano e crescono in modo anomalo, assumendo una forma a piramide.

Tale condizione è causata da uno squilibrio alimentare (es. carenza di calcio, eccesso di proteine) e/o da condizioni ambientali inadeguate (umidità insufficiente)

È cruciale monitorare il comportamento e l’alimentazione dell’animale e consultare un veterinario specializzato in rettili al primo segno di malattia.

Chi chiamare se trovi una tartaruga di terra

Dal 1992 è d’obbligo denunciare il possesso delle tartarughe di terra al Corpo Forestale-Servizio CITES.

Per le tartarughe che sono in possesso prima del 1995 non è necessario fare nulla, mentre per quelle in possesso dopo il 1995 è richiesta l’inoculazione del microchip.

Inoltre, la Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione infatti prevede che non si possa avere in casa una tartaruga di terra che è nata in libertà ed è stata trovata all’aperto.

Se trovi una tartaruga di terra nel giardino, sappi che prelevarla per tenerla con te è un atto illegale.

Contatta i Carabinieri Forestali per denunciare il ritrovamento e chiedere istruzioni, solo se la tartaruga si trova in una zona urbana o trafficata e e potrebbe essere in pericolo.

In caso contrario, lasciala tranquillamente nel suo habitat.

Nel caso di una vendita da parte di un negoziante oppure di un allevatore, ogni esemplare dovrà possedere un certificato CITES.

E qualora ne fossero sprovvisti, DENUNCIA immediatamente perché stanno incorrendo nel reato di di traffico di animali esotici o bracconaggio.

Per sottoporre la tua tartaruga di terra a una visita di controllo, per consulenze nutrizionali e consigli sulla corretta gestione, contattaci e richiedi un appuntamento con un nostro Veterinario esperto in animali non convenzionali.

Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

Per la gioia di vederLI FELICI

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