Nonostante sia una pratica obbligatoria per legge e per nulla invasiva, sono ancora molti i padroni che per pigrizia, o perché non lo ritengono necessario, decidono di non far microchippare il proprio animale, senza rendersi conto che è un vero e proprio gesto d’amore e di rispetto nei confronti del proprio cane.
L’impianto del microchip, con la conseguente registrazione all’anagrafe canina, è infatti il modo per ufficializzare l’esistenza di Billy, nonché uno dei metodi più sicuri per aiutarlo a tornare a casa in caso di smarrimento.

Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico, di appena 11 millimetri di lunghezza e 2 di larghezza, innocuo per l’animale, che viene applicato sottocute, nella porzione di pelle sul collo dietro l’orecchio sinistro, tramite un’iniezione.

Nessun dolore durante l’applicazione del microchip, se non quello per il “pizzico” dell’iniezione, ma come dar torto al nostro amico peloso, a nessuno piacciono le punture.

IL MICROCHIP: VANTAGGI E SICUREZZE PER BILLY

L’applicazione del microchip e l’iscrizione all’Anagrafe Canina che ne consegue, non solo mettono il proprietario dell’animale in regola nei confronti della legge, ma sono fonte di vantaggi, protezioni e sicurezze per Fido e per il suo compagno umano.

Vediamo quali sono:

  • Attraverso l’applicazione del microchip si ha l’ufficializzazione dell’esistenza del cane, riconosciuto a pieno titolo come componente della famiglia.

    In questa fase abbiamo anche la compilazione di un libretto personale che riporta i dati caratteristici del cane, i dati anagrafici del proprietario e il codice alfanumerico corrispondente al microchip.

    Questi dati, trasmessi dalle singole anagrafi territoriali, vengono riportati nel registro dell’Anagrafe Canina Nazionale.

  • Niente più paure per Fido; se al suo padrone fosse passato per la testa di abbandonarlo sicuramente desisterà!

    Il codice identificativo del microchip riconduce il cane al proprio proprietario e, se questi non dimostra di aver perso involontariamente l’animale (dovrà esibire la denuncia smarrimento), si pentirà amaramente del suo gesto.

    Ricordiamo che l’abbandono è severamente punito in Italia.

  • Nessuna paura nemmeno in caso di smarrimento.

    Chiunque troverà il cane, semplicemente portandolo da un veterinario o dai Vigili Urbani, potrà accertarsi del numero del microchip di Billy e, tramite il sito dell’anagrafe canina, recuperare i dati del padrone e far tornare il ”fuggitivo” a casa.

  • Il microchip è, inoltre, utile contro i furti di cani.

    Il microchip è un buon deterrente contro quei malfattori che hanno intenzione di rubare un cucciolo, soprattutto se di razza, per rivenderlo. Un cane dotato di microchip, infatti, può essere ceduto  solo con il “documento di cessione” tra il vecchio e il nuovo padrone. É quindi buona norma, quando si prende un cucciolo, controllare se sia già provvisto di microchip.

  • Meno dolore per Fido.

    Prima dell’introduzione, nel 2005, del microchip, l’identificazione veniva fatta tramite tatuaggio. Questo veniva apposto dietro l’orecchio o nell’interno coscia destra, provocando un dolore non indifferente al cane che spesso doveva essere sedato; con il microchip, invece, basta una puntura e il gioco è fatto.

  • Pronti, partenza, via!

    Per poter portare in viaggio Billy occorre che sia microchippato e che abbia con sé il suo libretto sanitario.

NESSUN PERICOLO PER BILLY CON IL MICROCHIP

Il microchip non è un Gps, né un dispositivo satellitare che consente di sapere in qualunque momento dove si trova il proprio cane, bensì un transponder realizzato in vetro biocompatibile, in modo da non arrecare nessun tipo di rigetto o di fastidio.

Il microchip non emette onde che possano essere dannose per l’amico a quattro zampe; per leggere il microchip è necessario un apposito lettore in dotazione ai vigili urbani, ai veterinari, alle ASL veterinarie e agli accalappiacani.

Per l’inserimento del microchip è possibile rivolgersi al proprio veterinario di fiducia o alle ASL veterinarie competenti presenti sul territorio.

COSE DA SAPERE PRIMA DI METTERE IL MICROCHIP

Prima di microchippare il proprio cane bisogna tenere a mente alcune cose:

  •  I proprietari hanno l’obbligo di effettuare la registrazione con microchip presso l’Anagrafe Canina Regionale dell’azienda ASL di competenza entro il 60° giorno di vita del cane o entro 30 giorni dall’inizio del possesso non temporaneo dello stesso.                              Entro tali scadenze l’impianto è gratuito; altrimenti ci si può comunque rivolgere alle ASL o al proprio veterinario ad una tariffa che varia da regione a regione nel primo caso, o al costo di una visita nel secondo caso.
  • Se il cane è già identificato con il tatuaggio e questo è ancora leggibile non è necessario impiantare un nuovo microchip, al contrario se il tatuaggio non è più leggibile bisogna effettuare una nuova registrazione con l’inserimento del microchip.
  • L’intestatario umano del cane deve essere maggiorenne, incensurato e residente nella regione in cui si fa la registrazione.
  • Un cane microchippato non può essere sottoposto nuovamente alla registrazione, a meno che il microchip impiantato risulti illeggibile. Se il cane deve essere ceduto basta che il vecchio e il nuovo proprietario si rechino insieme all’Anagrafe Canina per firmare il documento di cessione, con il quale la nuova famiglia diviene proprietaria a pieno titolo dell’animale.

E ora che sai l’utilità che ha il microchip per il tuo fedele amico e per te, non perdere altro tempo e “regala” il microchip a Fido, te ne sarà grato!

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2019-11-08T15:52:42+00:00

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