ipotiroidismo nel cane e nel gatto

 

L’ipotiroidismo è una delle malattie metaboliche più frequenti che riguarda principalmente i cani adulti e anziani e consiste in una perdita di funzione della tiroide, una ghiandola endocrina posizionata attorno alla trachea e al di sotto della laringe.

 

 

Il trattamento medico offre ottime chance di successo eppure, poiché l’ipotiroidismo presenta segni clinici tipici di altre malattie, spesso è sottodiagnosticato.

 

 

Sai qual’è la differenza tra ipotiroidismo e ipertiroidismo?

 

La tiroide è stimolata dal cervello a produrre due ormoni principali: T4 (L-Tiroxina) e  T3 (L-Tetraiodotironina), rilasciati sotto la stimolazione di un altro ormone (TSH) prodotto a sua volta dall’ipofisi.

 

La tiroide può essere colpita da numerose patologie che ne compromettono le funzioni, determinando una produzione inferiore (ipotiroidismo) o maggiore (ipertiroidismo) degli ormoni secreti.

 

L’ipotiroidismo è comune nei cani ma molto raro nei gatti che, invece, sviluppano più frequentemente ipertiroidismo.

 

A complicare il quadro, a volte subentra la difficoltà ad interpretare i test diagnostici effettuati, perché spesso influenzati nei risultati da altre malattie o farmaci assunti.

 

 

 

Sai a cosa servono gli ormoni tiroidei?

 

Gli ormoni tiroidei hanno moltissime funzioni nell’organismo.

 

Principalmente supportano l’attività metabolica di molti tessuti dell’organismo e aumentano il consumo di ossigeno.

 

Gli ormoni tiroidei sono anche considerati dei fattori di crescita:

  • regolano il metabolismo 
  • stimolano la sintesi delle proteine
  • favoriscono la crescita e la mineralizzazione dell’apparato scheletrico

 

 

 

Sai che l’ipotiroidismo può essere sia congenito che acquisito?

 

L’ipotiroidismo può essere acquisito oppure congenito: nella quasi totalità dei casi insorge in animali adulti.

 

L’età media di insorgenza dell’ipotiroidismo acquisito è di 7 anni.

 

Raramente si manifesta in soggetti giovani ed è di origine congenita.

 

 

 

Quali forme di ipotiroidismo esistono nel cane e nel gatto?

 

L’ipotiroidismo acquisito è distinto in primario, secondario e terziario in base alla localizzazione del disturbo.

 

Si parla di ipotiroidismo primario quando la tiroide è affetta da un processo patologico che ne pregiudica la funzionalità; in questo caso le forme più comuni sono le tiroiditi linfocitarie e le atrofie tiroidee.

 

Le forme secondarie, molto rare, interessano l’ipofisi e sono caratterizzate da una carenza di TSH.

 

Quelle terziarie, che riguardano invece l’ipotalamo e il rilascio dell’ormone TRH, sono ancor più rare.

 

 

 

Quali sintomi principali sono riconducibili all’ipotiroidismo?

 

Poiché gli ormoni tiroidei sono coinvolti nel metabolismo di quasi tutte le funzioni dell’organismo, una loro carenza induce un quadro clinico aspecifico, comune a molte altre malattie, con sintomi poco evidenti e progressivi che spesso sono scambiati con i normali segni dell’invecchiamento.

 

Nei cani adulti i segni clinici più frequenti sono:

– la letargia

– l’ottundimento mentale

– l’incremento del peso (con appetito ridotto o normale)

– l’intolleranza all’esercizio e al freddo

 

I soggetti giovani affetti da ipotiroidismo congenito, invece, poiché lo sviluppo scheletrico è rallentato dalla ridotta capacità di sintetizzare gli ormoni, possono manifestare sintomi di nanismo.

 

 

 

Anche le anomalie cutanee possono essere sintomi della malattia

 

La cute dei cani ipotiroidei è predisposta nei confronti delle infezioni batteriche e presenta anche anomalie cutanee come alopecia e seborrea: la pelle appare squamosa ma senza segni di prurito o irritazione.

 

La perdita di pelo interessa di solito il tronco, le zampe posteriori e la coda.

 

Altre alterazioni che si possono osservare, sebbene siano meno frequenti, sono disturbi neurologici, alterazioni oculari e dell’apparato cardiocircolatorio.

 

 

 

Come si diagnostica l’ipotiroidismo?

 

Le alterazioni più frequentemente osservate negli esami del sangue dei cani ipotiroidei sono una lieve anemia, un aumento di grado variabile del colesterolo e dei trigliceridi.

 

Tali alterazioni sono tuttavia aspecifiche e per poter confermare la diagnosi è necessario effettuare degli esami supplementari che quantificano gli ormoni presenti nel sangue.

 

Il quadro tipico di un cane affetto da ipotiroidismo primario  è caratterizzato da valori di T4 più bassi del normale e di TSH più elevati.

 

 

 

Come si cura un animale affetto da ipotiroidismo?

 

La cura nei cani con ipotiroidismo ha come obiettivo quello di ripristinare i livelli di T3 e T4 attraverso la somministrazione di ormoni sintetici il cui dosaggio ti sarà indicato dal tuo Veterinario di fiducia. 

 

Il migliore indicatore del successo della terapia dei cani ipotiroidei è rappresentato dalla risoluzione della sintomatologia clinica e delle alterazioni osservate negli esami del sangue, nonché dalla normalizzazione degli ormoni tiroidei.

 

Il monitoraggio dei cani ipotiroidei prevede visite periodiche dal veterinario.

 

Inizialmente i controlli vanno effettuati ogni 2-4 settimane, o secondo necessità.

 

Successivamente, se il cane ipotiroideo è clinicamente stabile, i controlli sono da effettuarsi ogni 4-6 mesi.

 

 

 

Si può guarire dall’ipotiroidismo?

 

Purtroppo ad oggi non esiste una cura che porti al ripristino della funzionalità della ghiandola ma nella maggior parte dei cani ipotiroidei la prognosi è buona se la terapia è somministrata correttamente e a vita.

 

La prognosi può essere invece riservata nei cani ipotiroidei non trattati, se la diagnosi è tardiva.

 

I cani non trattati per lungo tempo, che arrivano dal veterinario in condizioni gravemente letargiche, con temperatura corporea e frequenza cardiaca ridotta, possono andare in coma e morire.

 

 

 

Esiste una predisposizione di razza?

 

L’ipotiroidismo colpisce tutte le razze canine, ma alcune sono più soggette a svilupparla:

  • Golden Retriver
  • Doberman
  • Labrador 
  • Cocker Spaniel
  • Setter inglese e Irlandese
  • Rhodesian 
  • Boxer
  • Bassotto
  • Alano
  • Beagle
  • Borzoi
  • Barbone
  • Schnauzers

 

 

Per individuare precocemente l’insorgenza di questa e altre malattie, è importante che tu sottoponga il tuo cane, se adulto o anziano, ad almeno due visite di controllo annuali.

 

 

Ricorda che presso la Clinica La Veterinaria puoi prenotare il check up diagnostico preventivo per valutare lo stato di salute del tuo cane o del tuo gatto e effettuare in sede agli esami specifici necessari.

 

 

La Clinica La Veterinaria è sempre aperta, tutti i giorni inclusi i festivi, e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

 

 

Solo per la gioia di vederLI FELICI.

 

Per Emergenza Chiamare       095 21 90 893