L’idrocefalia nel cane è una patologia causata dal blocco dello scorrimento o del riassorbimento del liquido cerebrospinale all’interno del cervello con conseguente accumulo nelle cavità ventricolari.

Il blocco può verificarsi in seguito a ostruzione nel drenaggio oppure ad un aumento anomalo di produzione.

In particolare, l’idrocefalia nel cane può essere distinta in:

-congenita quando si manifesta nelle prime settimane di vita dell’animale.

La sintomatologia molto varia in base alla gravità della compressione.

E’ la condizione più frequente.

oppure

-acquisita se l’insorgenza si verifica in seguito a trauma cranico, emorragia cerebrale, carenza di vitamina A, neoplasie cerebrali, prodotti chimici, batteri, virus o altre tossine.

Questa, invece, è una condizione occasionale.

Come si classifica l’idrocefalia?

Esistono due varianti:

compensatoria o comunicante quando il liquor cerebrospinale viene prodotto in quantità superiore alla media e si accumula nei ventricoli che tendono poi a dilatarsi.

oppure

ostruttiva o non comunicante quando il normale flusso del liquido cerebrospinale è bloccato da un’ostruzione fisica vera e propria.

Quali sono i sintomi più evidenti dell’idrocefalia?

L’aumento della pressione intracranica provoca nei cani giovani una ben visibile deformazione delle ossa craniche.

Segnatamente, questo è il motivo per cui il cranio assume quella anomala e caratteristica forma a “cupola”.

E ancora, spesso le ossa craniche non si saldano, lasciando uno spazio ricoperto solo da cute e sottocute: è la cosiddetta “fontanella”.

Poi, a questo si aggiungono:

  • alterazioni della vista (cecità parziale/completa, strabismo)
  • difficoltà respiratorie
  • disorientamento
  • letargia
  • crisi convulsive
  • progressiva perdita della coordinazione muscolare
  • cambiamenti comportamentali (aggressività, ipereccitabilità)
  • atteggiamenti compulsivi (vocalizzi, inseguimento della coda, girare in tondo)

Esistono razze maggiormente a rischio di idrocefalia?

Come è noto, la maggior parte dei cani colpiti da idrocefalia sono quelli con testa tonda e muso corto e largo.

In pratica, si tratta dei cani brachicefali.

Nel complesso, sembrerebbe esserci una stretta correlazione tra idrocefalia e brachicefalia.

Tuttavia, sono le razze nane brachicefale quelle più predisposte:

  • Chihuahua, in assoluto il più colpito
  • Yorkshire Terrier
  • Spitz
  • Barboncino
  • Volpino
  • Pinscher
  • Cavalier King
  • Maltese
  • Pechinese
  • Carlino

Oltre alla predisposizione genetica, esistono anche dei fattori di rischio che possono essere associati all’idrocefalia.

Ultimo ma non meno importante, incidono anche le piccole dimensioni dei cuccioli alla nascita, l’eventuale parto difficoltoso o stressante, e la nascita prematura.

Diagnosi e prognosi dell’idrocefalia

Innanzitutto, per giungere a una diagnosi definitiva, è necessario ricorrere alla diagnostica per immagini: radiografie, ecografie, TAC, risonanza magnetica.

Comunque sia, la prognosi è variabile e dipende soprattutto dall’entità dei sintomi, dal danno cerebrale provocato e dalla possibilità o meno di intervenire per ridurre la pressione intracranica.

Il trattamento farmacologico 

In caso di presenza diagnosticata di idrocefalia nel cane, il trattamento farmacologico ha come scopo primario la riduzione della quantità di liquor  prodotto.

Purtroppo, però, la terapia a base di soli farmaci, nella maggior parte dei casi, apporta un miglioramento temporaneo.

L’intervento chirurgico

Anche se raramente, può essere valutato il trattamento chirurgico, lo Shunt Ventricolo-Peritoneale.

In pratica, consiste nell’applicazione di un drenaggio esterno dall’encefalo fino all’addome del cane.

Per dirla in breve, il drenaggio ha lo scopo di incanalare e fare fluire altrove il liquido in eccesso.

Così facendo, i ventricoli ingrossati tornano alle loro dimensioni normali.

Comunque sia, è una chirurgia molto complessa a cui si ricorre in casi estremi e che può creare complicanze postoperatorie.

Un malfunzionamento meccanico o un’infezione, ad esempio, sono tra le più frequenti.

La diagnosi precoce ed i trattamenti terapeutici sono fondamentali

Poiché l’idrocefalia è spesso una patologia congenita, appare evidente l’importanza dei controlli medici alla nascita.
Solo una diagnosi precoce può evitare le tragiche conseguenze e migliorare, per quanto possibile, la qualità di vita dei cani colpiti da questa terribile patologia.

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