La gastrite nei cani e nei gatti: sintomi, cause, rimedi e prevenzione
La gastrite nei cani e nei gatti è un’infiammazione della mucosa dello stomaco che può colpire anche i nostri quattro zampe.
Questa condizione può presentarsi in forma improvvisa e risolversi in tempi relativamente brevi, oppure evolvere lentamente e persistere nel tempo.
Cause e fattori scatenanti della gastrite del cane e del gatto
Dal punto di vista clinico, la gastrite canina e felina può essere distinta in due categorie: la forma acuta, caratterizzata da un’insorgenza rapida e da una durata limitata, e la forma cronica, che si sviluppa gradualmente e tende a protrarsi per periodi più lunghi.
La gastrite acuta compare spesso senza particolari segnali premonitori e, nella maggior parte dei casi, è associata all’assunzione di materiali o sostanze irritanti o dannose.
Tra le situazioni più frequenti rientrano l’ingestione di:
- corpi estranei;
- composti tossici;
- residui alimentari recuperati dai rifiuti;
- acqua o cibo contaminati;
- escrementi appartenenti ad altri animali;
- erba trattata con erbicidi, lumachicidi o pesticidi;
- alimentazione scorretta;
- farmaci irritanti.
La gastrite cronica, invece, può derivare da episodi ripetuti o non trattati di infiammazione gastrica.
In altri casi è correlata alla presenza di masse tumorali, allergie, alterazioni proliferative dei tessuti oppure a microrganismi e virus specifici, tra cui Helicobacter e Parvovirus.
Sintomi e manifestazioni della gastrite nei cani e nei gatti
Esistono diversi segnali che possono manifestarsi sia nelle forme acute sia in quelle croniche.
I sintomi più frequentemente osservati comprendono:
- episodi di vomito ricorrenti e improvvisi;
- rigurgito schiumoso;
- vomito di colore scuro, possibile indicatore di sanguinamento interno;
- presenza di sangue o bile nel materiale vomitato;
- feci nere o contenenti sangue digerito;
- dolore addominale;
- aumento della salivazione;
- scariche diarroiche;
- dimagrimento progressivo;
- inappetenza;
- perdita di liquidi e conseguente disidratazione;
- mantello spento e poco curato;
- stanchezza marcata e ridotta vitalità;
- colorazione giallastra delle mucose;
- atteggiamento apatico.
La diagnosi di gastrite nei cani e nei gatti
Quando si sospetta un problema gastrico nel cane o nel gatto, è opportuno rivolgersi senza ritardi al veterinario affinché possa valutare la situazione e stabilire il percorso terapeutico più appropriato.
Il Veterinario effettuerà una visita clinica completa e raccoglierà informazioni sulla storia sanitaria dell’animale, esaminando attentamente aree come cavità orale, collo e addome.
Successivamente verrà impostata una terapia che, nelle forme più semplici, consente spesso un miglioramento in pochi giorni.
Se il problema non si risolve o vi è il sospetto di altre patologie concomitanti, potranno essere prescritti accertamenti più approfonditi, come esami ematologici o indagini ecografiche.
Nei casi più complessi si può ricorrere anche al prelievo di un campione di tessuto gastrico per una valutazione microscopica dettagliata.
Trattamento e gestione della gastrite nel cane e nel gatto
L’approccio terapeutico varia in funzione della causa che ha provocato l’infiammazione e della gravità del quadro clinico.
Nella maggior parte delle situazioni si procede inizialmente con la reintegrazione dei liquidi attraverso terapia infusionale, utile a compensare le perdite dovute a vomito e diarrea.
Parallelamente viene modificata l’alimentazione, prevedendo un periodo di sospensione del cibo che può andare fino a 12/24 ore, seguito dalla somministrazione di piccole quantità di alimento dietetico altamente digeribile e da una gestione controllata dell’assunzione di acqua.
A seconda delle necessità, possono essere prescritti farmaci specifici, come prodotti contro il vomito o trattamenti antibiotici.
Quando l’origine della gastrite è riconducibile a un medicinale, il Veterinario valuterà eventuali alternative terapeutiche meno aggressive per l’apparato digerente.
Prevenzione: attenzione e controllo
La misura preventiva più efficace consiste nel controllare attentamente ciò che l’animale può ingerire, evitando il contatto con materiali, sostanze o alimenti potenzialmente dannosi.
I rifiuti domestici, ad esempio, dovrebbero essere conservati in luoghi non raggiungibili dall’animale.
È consigliabile adottare alcune semplici precauzioni quotidiane, come accompagnare sempre il cane durante le passeggiate utilizzando il guinzaglio.
Questo permette di intervenire immediatamente qualora tenti di raccogliere qualcosa da terra.
Anche una corretta gestione delle quantità di cibo è importante.
Concedere frequentemente extra fuori pasto o avanzi della tavola può favorire disturbi digestivi e sovraccaricare lo stomaco.
È utile inoltre osservare eventuali reazioni insolite associate a determinati alimenti, poiché potrebbero rappresentare un campanello d’allarme.
Occorre prestare particolare attenzione anche a frutta e verdura, dal momento che alcune varietà non sono adatte alla dieta del cane.
La gastrite è una condizione che richiede attenzione e non dovrebbe essere trascurata.
Un episodio acuto può infatti trasformarsi in un problema persistente, mentre una forma cronica necessita di un intervento tempestivo per ridurre il rischio di complicazioni più serie.
Se il tuo cane manifesta sintomi compatibili con quelli descritti, non aspettare che la situazione peggiori.
Una visita veterinaria rapida può fare la differenza nell’individuazione della causa e nell’avvio delle cure più appropriate.
Per effettuare una visita di controllo, contatta i medici veterinari del nostro staff che sono sempre a tua disposizione.
Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.