Tartarughe d’acqua dolce: come prendersene cura

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Tartarughe d’acqua: le fai davvero vivere bene in casa?

Comprendere le esigenze delle tartarughe d’acqua in termini di specie, temperatura, alimentazione e comportamento è essenziale per garantire il benessere a lungo termine di queste magnifiche creature.

Che razza sono le tartarughe d’acqua dolce

Le tartarughe d’acqua dolce appartengono a diverse famiglie e generi ma la Trachemys scripta è la più diffusa nelle nostre case.
Originaria degli Stati Uniti, è una specie aliena estremamente invasiva se rilasciata in natura e che in casa, se collocata in un ambiente che ne simula l’habitat naturale, si adatta bene e vive a lungo.

Come allestire un ambiente adatto alle tartarughe acquatiche

La dimensione dell’acquario è uno dei fattori più importanti da considerare.

Una tartaruga d’acqua dolce può raggiungere dimensioni considerevoli e ha bisogno di spazio sufficiente per nuotare, esplorare e riposarsi su una zona emersa, il cosiddetto “basking”.

Un acquario di almeno 200 litri è raccomandato per una o due tartarughe adulte; per ogni tartaruga aggiuntiva, si consiglia di aumentare di almeno 100 litri.

L’altezza e la lunghezza sono altrettanto cruciali: le tartarughe sono abili nuotatrici e necessitano di un’area in cui possano muoversi liberamente.

Aggiungi oggetti come rocce, piante acquatiche e nascondigli per stimolarne il comportamento naturale.

A quale temperatura devono stare le tartarughe d’acqua

La temperatura ideale per un acquario domestico oscilla tra i 24°C e i 28°C durante il giorno.

In aggiunta alla temperatura dell’acqua, è essenziale fornire una fonte di calore terrestre, come un’isola riscaldata o una lampada UVB, dove la tartaruga può uscire dall’acqua e riscaldarsi.

Questo favorisce anche la sintesi della vitamina D3, necessaria per l’assorbimento del calcio.

Per mantenere l’acqua pulita e sana per le tartarughe, va installato un sistema di filtrazione di alta qualità e parte dell’acqua va sostituita regolarmente.

PH e temperatura dell’acqua vanno sempre monitorati e i residui di cibo non consumati devono essere rimossi prontamente rimossi per evitare proliferazioni batteriche nocive.

Che cosa mangiano le tartarughe d’acqua

L’alimentazione delle tartarughe d’acqua dolce è varia e deve basarsi su un mix di vegetali, proteine animali e alimenti commerciali.

Ecco alcuni esempi di cibi appropriati:

– Proteine animali: pesce, gamberetti, insetti (come grilli e vermi) e crostacei.
– Verdure: lattuga, cavolo, spinaci, zucchine e carote. È importante evitare verdure ricche di ossalati come gli spinaci se non bilanciate con altri alimenti.
– Alimenti commerciali: granuli o pellet specifici per tartarughe d’acqua dolce, che forniscono nutrimento bilanciato.

Le piccole, giovani tartarughe tendono a essere più carnivore, mentre gli esemplari adulti possono adottare una dieta più erbivora.

Perché le tartarughe acquatiche si mettono una sopra l’altra

Se le tue tartarughe d’acqua si arrampicano l’una sopra l’altra, sappi che questo comportamento può avere diverse spiegazioni:

Le tartarughe sono animali sociali e possono cercare compagnia o contatto fisico.

Oppure si accalcano per sfruttare il calore proveniente da una fonte, come una lampada riscaldante o un’area di basking.

Questo comportamento le aiuta a mantenere la temperatura corporea durante il giorno.

In un acquario che non ha sufficiente spazio o punti di appoggio, le tartarughe possono trovare naturale accatastarsi per occupare in pochi spazi disponibili.

Il sovraffollamento causa stress e può far scaturire problematiche comportamentali.

I problemi di salute delle tartarughe d’acqua

La diminuzione dell’appetito o la mancanza completa di alimentazione sono sintomi importanti così come il galleggiamento inclinato da un lato che può indicare la presenza di una polmonite, ma anche di disturbi intestinali.

Le tartarughe d’acqua possono manifestare i sintomi della malattia ossea metabolica (MOM) (dovuta a carenza di calcio, vitamina D e raggi UV) e l’ipovitaminosi A (che causa problemi agli occhi e ascessi).

La prevenzione passa SEMPRE da un ambiente adeguato con giusta illuminazione, acqua pulita e una dieta varia.

Anche l’osservazione di feci e urine può essere molto utile nell’individuare problemi di salute.

Esaminandole da vicino, potresti rilevare la presenza di minuscoli vermi parassiti, gli ossiuri, che in grande quantità possono creare problemi di salute e richiedono un trattamento antiparassitario.

Qualora notassi:

  • Inappetenza
  • Letargia
  • Starnuti o secrezioni nasali
  • Lesioni o gonfiori sulla pelle o sul carapace

rivolgiti immediatamente a un Veterinario esperto in rettili per una diagnosi accurata e un trattamento adeguato.

Cosa devi fare se trovi una tartaruga d’acqua

La detenzione delle tartarughe sia di terra che acquatiche in Italia è regolata dalla Legge 150/1992, che recepisce la CITES.

Questa legge è fondamentale per prevenire il commercio illegale e garantire che le tartarughe siano trattate con il rispetto dovuto.

La legge stabilisce che ogni tartaruga appartenente alle specie protette deve essere denunciata al Servizio CITES, oggi gestito dai Carabinieri Forestali, entro 90 giorni dall’acquisizione dell’animale.

Anche le nascite in cattività devono essere segnalate entro 10 giorni.

Un altro obbligo fondamentale è quello del microchip. 

Chi detiene tartarughe senza averle denunciate rischia sanzioni penali e il sequestro dell’animale.

Prima di acquistare o accogliere una tartaruga è quindi fondamentale verificare che l’esemplare sia accompagnato da certificato CITES e microchip, ed effettuare le denunce obbligatorie.

Anche in caso di regalo valgono le stesse regole: non è possibile accettare una tartaruga senza la documentazione prevista, perché l’animale risulterebbe irregolare a tutti gli effetti.

Se ti imbatti una tartaruga d’acqua, devi prima di tutto identificare se è una specie autoctona (Emys orbicularis) o una specie invasiva come la Trachemys scripta.

Nel caso di specie autoctona e si trova nel suo ambiente, lasciala tranquilla sul posto.

In caso di specie invasiva, contatta i Carabinieri o il Corpo Forestale e chiedi un intervento di recupero.

Per consulti e visite di controllo per la tua tartaruga d’acqua, contattaci e ti indirizzeremo presso un Veterinario esperto in animali non convenzionali.

Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

Per la gioia di vederLI FELICI

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