Festa del Cane

FESTA DEL CANE: B..AUGURI AI NOSTRI AMICI A 4 ZAMPE

 

 

AMICIZIA, FEDELTÀ, LEALTÀ, DEVOZIONE. IN UNA PAROLA: IL CANE

 

28 Aprile: si celebra la Festa del cane. Una giornata dedicata al “migliore amico dell’uomo”, e a questo fantastico legame di amicizia le cui origini si perdono nella notte dei tempi.

 

Oggi nessun rimprovero, nessun “fai il bravo”.. oggi è la Festa del Cane ed è quindi tutto concesso, o quasi, al nostro amico a 4 zampe.

 

Qualche idea:

  • Si a stare al parco più del solito a giocare
  • Si a tante, tantissime coccole
  • Si a qualche bocconcino prelibato ( ricorda che i dolci per umani fanno male ai nostri amici animali)
  • Si ad un nuovo giochino (anche se per lui una razione extra di carezze valgono di più)
  • Si ad una bella serata col tuo migliore amico a 4 zampe a guardare un film comodamente sul divano

 

 

UN RAPPORTO UNICO QUELLO TRA UOMO E CANE

 

Nessuno capisce meglio di lui il nostro stato d’animo

 

Lui che che con un colpo di coda scaccia via la noia e la tristezza. Lui che con le sue facce buffe porta sempre il sorriso. Lui che c’è sempre (tranne nei tre minuti in cui svuota la ciotola).  Semplicemente e straordinariamente lui.

Un’amicizia che noi diamo per scontata, che già i nostri antenati avevano capito, e che purtroppo alcuni nostri contemporanei sanno apprezzare.

 

 

UOMO – CANE: UN LEGAME LUNGO MILLENNI

 

Il cane è un mammifero carnivoro il cui antenato è il lupo, dal quale si è poi progressivamente distinto grazie ad un processo di selezione e domesticazione.

Un legame, quello tra l’uomo ed il cane, che affonda le sue radici nella preistoria: fossili di oltre 30.000 anni fa testimoniano che l’antenato del cane era già presente ed integrato nella primitiva società umana.

 

Le antiche civiltà attribuirono al cane ruoli e qualità magiche o mistiche:

 

  • Negli Egizi il Dio Anubi, custode dei luoghi di sepoltura, giudice e protettore dei defunti, era rappresentato sotto forma di canide.

 

  • Nella mitologia greco-romana il cane era visto come accompagnatore e guida delle anime dei defunti. Cerbero ne è un esempio.

 

  • I Mongoli, invece, credevano che i cani fossero fratelli degli uomini in quanto entrambi figli della grande madre, la prateria, entità dotata di anima.

 

  • Celti ed Irlandesi associavano ai guerrieri il cane come animale totemico nel quale identificarsi e al quale ispirarsi. Il cane Irish non solo li tutelava nella guerra e nella caccia, attività ritenute sacre, ma grazie alla sua miracolosa saliva, capace di guarire molte malattie, era considerato un guaritore a tutti gli effetti.

 

 

 

DALLE ORIGINI ALLA FESTA DEL CANE DEI GIORNI NOSTRI: COS’È CAMBIATO?

 

Il binomio cane-uomo, dunque, ha origini in epoche davvero remote

 

Passando alle epoche più recenti si è però assistito a quel processo di selezione delle razze in virtù del quale l’uomo ha “destinato” il cane a molteplici attività puramente strumentali.

 

Gli incroci hanno infatti creato individui con specifiche caratteristiche funzionali:

  • Cani da caccia
  • Cani da guardia
  • Cani da pastorizia
  • Cani da compagnia
  • Cani da guerra
  • Cani da antibracconaggio
  • Cani per pet therapy
  • Cani per sperimentazione

 

Questo uso del cane in senso utilitaristico ha messo fortemente in discussione l’alleanza disinteressata ed affettiva “uomo-animale”, trasformandola , in alcuni casi, in “dominazione”, “manipolazione” e nel peggiore dei casi “sperimentazione”.

 

 

PERCHÉ LA FESTA DEL CANE IL 28 APRILE

 

Cosa lega il gesto deplorevole della sperimentazione animale all’origine della Festa del Cane?

 

La scelta della data, il 28 aprile, per celebrare la Festa del Cane non è, infatti, casuale. Il 28 aprile si ricorda la “liberazione” dei cuccioli di beagle dalla casa degli orrori “Green Hill”.

 

L’idea della Festa del Cane è scaturita da Petsblog che nel 2004 ha lanciato un sondaggio ai suoi lettori su quale fosse la data giusta da dedicare al nostro amico a 4 zampe, tra le date proposte anche il 28 aprile.

 

La scelta è stata unanime. 28 aprile, una data che è diventata anche una presa di coscienza del fatto che il cane, non è un essere oggetto.

 

La Festa del Cane diventa, quindi, un gesto di impegno costante e di responsabilità nella difesa della salute e della dignità di chi non ha voce per far valere i suoi diritti.

 

 

MA L’UOMO É IL MIGLIOR AMICO DEL CANE?

 

Se da un lato è inequivocabile che il cane sia il miglior amico dell’uomo, dall’altro è una forzatura affermare che, viceversa, l’uomo sia il miglior amico del cane.

 

Troppo spesso il cane è stato considerato un essere vivente privo di intelligenza, senza emozioni, per alcuni senza cuore. “É solo un cane!” quante volte ci è capitato di sentirlo dire?

 

Ma, per fortuna, si assiste oggi ad un’inversione di tendenza

 

Le scuole di pensiero di impronta cognitivo-zooantropologica stanno contribuendo a ridare il giusto valore e la dignità dovuta all’essere vivente cane, sradicando le arcaiche e bigotte convenzioni secondo cui l’animale in generale, e il cane in particolare, non avrebbe una sua propria autonomia di pensiero.

Negli ultimi anni si assiste ad una rivoluzione culturale e legislativa in tal senso, con il riconoscimento all’amico a 4 zampe, di dignità e diritti al pari del suo compagno umano.

 

 

L’IMPORTANZA DELL’APPROCCIO COGNITIVO

 

Più che viziare il nostro compagno a 4 zampe con cibarie e vestitini , di tanto in tanto dovremmo provare ad essere “un po’ cane”

 

Immedesimarsi nel suo punto di vista per riuscire a capire e comprendere le sue necessità, facendo il possibile per garantirne il benessere psico-fisico.

 

Bisogna imparare a guardare gli animali come individui, non umani, ma senzienti. Indagare nella loro mente per scoprirne  le emozioni e le motivazioni. In questo compito, affascinante, gratificante, ma complicato ci aiuta il seguire un approccio cognitivo.

 

Lapproccio cognitivo è una scienza in cui oggi convergono psicologia, filosofia, etologia e che ci fornisce gli strumenti per riscoprire e ripristinare quell’antico e millenario rapporto empatico che ha avvicinato e legato l’uomo al cane dalla notte dei tempi e che, via via, si è guastato e corrotto.

 

 

CONOSCI E CAPISCI DAVVERO IL TUO CANE?

 

L’Educatore Cinofilo ti può aiutare

 

Presso la nostra struttura, la Clinica La Veterinaria, è possibile prenotare un appuntamento con l’Educatore Cinofilo, ossia un esperto che può aiutarti a comprendere, orientare e gestire i comportamenti del tuo cane.

LEducatore è un professionista in grado di  fornirti tutte le informazioni utili per impostare una corretta relazione con il tuo amico a 4 zampe. Spesso, infatti, pur amando gli animali ci mancano quelle conoscenze necessarie a garantire il rispetto delle loro coordinate etologiche.

 

Valorizzare le propensioni del cane, trasformarle in competenze e in occasioni di arricchimento, nutrirlo di relazioni appaganti: noi il cane vogliamo festeggiarlo così.

 

Che sia Festa del Cane ogni giorno, con una relazione autentica e paritaria. Questo è il  regalo più importante e speciale che possiamo fare al nostro migliore amico.

 

 

La Clinica La Veterinaria ed il suo Team di specialisti è operativa tutti i giorni, inclusi i festivi, e 24 ore su 24 con Servizio di Pronto Soccorso dalle 20,00 alle 8,00.

 

Non esitare a contattarci: la gioia di vederli felici è la nostra missione

Per Emergenza Chiamare       095 21 90 893