Ancora oggi è diffuso il pregiudizio secondo cui la castrazione di un gatto maschio sarebbe una crudeltà o una menomazione. La castrazione è, invece,  un atto di civiltà e di responsabilità che tutti i proprietari di gatti maschi dovrebbero compiere.

 

Se ritieni che la castrazione sia evitabile solo perché il tuo gatto è maschio e, quindi, non partorirà nè sarà tuo l’onere di occuparti delle cucciolate, dovresti rivedere la tua posizione.

 

 

Sei convinto che la castrazione sia un atto contro natura? Non è proprio così.

Se la tua remora è che la castrazione sia un atto contro natura, obiettiamo  che teoricamente lo è anche recludere le femmine o impedire ai maschi di raggiungerle durante i calori.

 

 

Soppressione dei cuccioli e malattie da accoppiamento: ecco il vero snaturamento.

 

La vita degli animali da compagnia è già alterata, essendo essi dipendenti e condizionati dall’ uomo in mille modi diversi, e sterilizzazione e castrazione non costituiscono  lo “snaturamento” maggiore. Abbandoni e soppressione dei cuccioli, rimedio criminale cui spesso ricorre l’uomo, e malattie da contagio da accoppiamento si potrebbero evitare se solo si ricorresse alla castrazione preventiva.

 

 

Conosci la relazione tra urbanizzazione e sovraffollamento felino?

L’urbanizzazione e la stretta convivenza tra uomo e animali non consentono alla natura di disciplinare l’ecosistema: la diretta conseguenza è proprio la sovrappopolazione, specie laddove gli animali hanno la possibilità di attingere da numerosi fonti di approvvigionamento rappresentate, ad esempio, dai rifiuti. Il problema è che il numero degli animali sul territorio tende a essere superiore rispetto a quello delle persone disposte ad accudirli o ad accoglierli in case e giardini.

 

Ricorda, comunque, che la castrazione è pur sempre un intervento chirurgico e  va concordata con il tuo veterinario di fiducia: consultarlo ti aiuterà a decidere consapevolmente a tutela della salute e del benessere del tuo micio.

 

Sai riconoscere le ansie sessuali del tuo gatto?

Dal momento in cui avverte l’impulso ad accoppiarsi, il gatto maschio manifesta chiaramente  questa sua pulsione attraverso:

 

  • La marcatura urinaria verticale , con la quale appone la propria firma in posti ben precisi laddove c’è bisogno, appunto, di lasciare ad altri gatti maschi un messaggio olfattivo  chiaro ed inequivocabile ossia “qui ci sto io e le femmine sono mie”

 

  • Instabilità emotiva, miagolii costanti, aggressività, mancanza di appetito, atteggiamento malinconico, nervosismo

 

  • Tendenza alla fuga al fine di ricercare la partner e a intraprendere lotte con altri maschi competitori: un comportamento “randagio” che espone il micio ai pericoli della strada e al rischio di contrarre, attraverso sangue e saliva derivanti dalle zuffe con altri maschi, malattie gravi come Fiv (immunodeficienza felina) e FeLV (leucemia felina).

 

 

Detto questo, hai deciso di far castrare il tuo gatto ma sei indeciso  tra vasectomia e orchiectomia?

 

Generalmente la castrazione dei gatti maschi viene eseguita dopo la discesa nello scroto di entrambi i testicoli, quindi intorno ai sei mesi di vita.

 

Esistono due tipi di intervento: la vasectomia e la orchiectomia, che è la castrazione vera e propria.

  • La vasectomia (o deferentectomia) consiste nella resezione, dopo la legatura, dei dotti deferenti che trasportano lo sperma. E’ un intervento raramente praticato perché il gatto diviene sterile, ma non cessano i comportamenti legati alla sua maturità sessuale.

 

  • Nel caso di orchiectomia, invece, il veterinario incide la sacca scrotale, chiude i funicoli spermatici, estrae ed asporta i testicoli. E’ un intervento definitivo e poco invasivo che elimina totalmente il desiderio sessuale dell’animale.

 

  • Una terza alternativa è costituita dai trattamenti farmacologici che, oltre alla dubbia affidabilità, possono provocare effetti collaterali dannosi per la salute del gatto e, alla  lunga, predisporlo ad infezioni, se non addirittura a tumori.

 

Hai ancora qualche dubbio  sui  benefici della castrazione?

 

Posto che la castrazione non provoca danni all’animale né influenza la sua psiche e il suo carattere o altera le sue facoltà cognitive, sappi che è un intervento che da cui derivano  solo benefici per la salute del tuo gatto.

 

  • Il maggior beneficio della castrazione è, senz’altro, la  prevenzione delle malattie testicolari, dell’ infiammazione e dell’ingrossamento della prostata, dei tumori alle ghiandole perianali.

 

 

  • La castrazione priva il gatto degli ormoni che regolano il comportamento sessuale, così da far cessare il desiderio dell’accoppiamento. Annullando l’istinto di appagare questa pulsione meramente riproduttiva, si risparmia al gatto il senso di frustrazione conseguente al mancato appagamento  del desiderio. Il felino non soffrirà più di stress da ansia sessuale e il testosterone in circolo non lo renderà un animale aggressivo e territoriale.

 

 

Sai come gestire il gatto dopo la castrazione?

 

Il decorso post-operatorio è breve e in genere privo di complicanze. Nelle ore immediatamente successive all’intervento è preferibile lasciare il gatto tranquillo.

L’unica accortezza è accertarsi che il gatto non lecchi la ferita. Se questo dovesse accadere, portando la stessa ferita a gonfiarsi o, addirittura, a lacerarsi, consulta immediatamente il tuo veterinario di fiducia.

 

Temi che il tuo gatto possa ingrassare dopo la castrazione?

 

Non dare per scontata  la connessione tra la castrazione del gatto e la sua tendenza a ingrassare, e questo a fronte del fatto che alcuni gatti sterilizzati ingrassano ed altri mantengano una linea invidiabile.

L’obesità è una conseguenza indiretta della castrazione: l’eccesso di grasso è un accumulo dovuto al calo dell’impiego energetico ossia alla riduzione del livello di attività. La causa reale di obesità nel gatto è da ricercarsi nella sovralimentazione associata alla vita sedentaria e meno attiva che il gatto inizia a condurre quando, dopo la castrazione, non ha più motivo di scorazzare in lungo ed in largo alla ricerca delle femmine.

 

Aumenta il livello di attività fisica del tuo gatto, incrementando il gioco o adottandone un altro affinché possano giocare insieme, e modera l’apporto calorico: così facendo preserverai il tuo micio dall’obesità.

 

Lo Staff della Clinica La Veterinaria è a tua completa disposizione per fugare i tuoi dubbi e le tue perplessità: non esitare a contattarci.

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