Cani anziani: la corretta gestione durante l’età senile

Cani anziani | Clinica La Veterinaria
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Gestione dei cani anziani: l’importanza degli screening periodici

Per i cani anziani, così come per i gatti, la prevenzione e il monitoraggio costante dello stato di salute assumono un ruolo sempre più determinante.

Infatti, negli ultimi decenni l’aspettativa di vita di cani e gatti è aumentata in modo significativo.

I progressi della medicina veterinaria, insieme al miglioramento dell’alimentazione e delle condizioni di vita, hanno consentito a un numero crescente di cani e gatti di raggiungere un’età avanzata.

Questa evoluzione rende sempre più rilevante la geriatria veterinaria, disciplina dedicata allo studio e alla gestione delle problematiche legate all’invecchiamento dei nostri quattro zampe.

Con l’avanzare dell’età dei cani e dei gatti aumentano infatti la probabilità di sviluppare patologie croniche e la presenza di alterazioni fisiologiche che possono incidere sulla qualità della vita del paziente geriatrico.

A quale età un cane o un gatto possono essere considerati anziani

I cani sono generalmente considerati anziani tra i 7 e i 10 anni mentre i gatti entrano nella fase senile solitamente intorno ai 10-12 anni, sebbene i primi segni di invecchiamento possano apparire già a 7 anni.

Molte malattie che colpiscono gatti e cani anziani si sviluppano inizialmente in modo silente.

I segni clinici possono essere lievi oppure confusi con normali cambiamenti legati all’età, come una riduzione dell’attività fisica o una maggiore tendenza al riposo.

Tuttavia, questi segnali possono talvolta nascondere condizioni patologiche che, se individuate precocemente, possono essere gestite con maggiore efficacia.

Oltre all’artrosi e ai problemi cardiaci, cani e gatti cani anziani possono sviluppare patologie dentali, infezioni urinarie e malattie endocrine.

Screening periodici nei gatti e nei cani anziani

Gli screening periodici consentono proprio di identificare eventuali alterazioni prima che si manifestino sintomi evidenti.

Studi condotti sui cani anziani hanno evidenziato come una percentuale significativa di soggetti apparentemente sani presenti in realtà problemi clinici non riconosciuti dai proprietari, rilevabili soltanto durante controlli veterinari approfonditi.

In cosa consistono gli screening geriatrici per cani e gatti anziani

Secondo le linee guida dell’AAHA(American Animal Hospital Association), è raccomandato effettuare un check-up completo ogni 6-12 mesi.

Il programma di monitoraggio sanitario per il gatto e il cane anziano prevede generalmente una serie di valutazioni cliniche e diagnostiche che consentono di ottenere una visione complessiva dello stato di salute dell’animale.

Tra gli accertamenti più frequentemente inclusi nei protocolli di screening si possono citare:

  • visita clinica completa e raccolta dell’anamnesi;
  • valutazione del peso corporeo e delle condizioni nutrizionali;
  • esami ematologici e biochimici per la valutazione delle principali funzioni organiche;
  • analisi delle urine;
  • misurazione della pressione arteriosa;
  • esami diagnostici per immagini, come radiografie o ecografie, quando indicati.

Questi controlli consentono di monitorare l’efficienza di organi e apparati particolarmente sensibili ai processi di invecchiamento, come rene, fegato, sistema cardiovascolare e apparato muscoloscheletrico.

La periodicità degli screening può variare in base all’età, alla razza, allo stile di vita e alla presenza di eventuali patologie pregresse.

Il ruolo dell’umano nella prevenzione per cani e gatti in età senile

L’invecchiamento è una fase naturale della vita dell’animale che richiede attenzioni specifiche e nella gestone del paziente geriatrico la collaborazione attiva tra il veterinario e il compagno umano del cane o del gatto, riveste un ruolo determinante.

L’osservazione quotidiana dell’animale da parte di chi lo accudisce rappresenta un elemento imprescindibile per individuare eventuali cambiamenti nel comportamento, nell’appetito, nella mobilità o nelle abitudini quotidiane.

Ambiente, comfort e attività fisica per il cane o gatto anziano

Per garantire un ambiente confortevole, è fondamentale che l’osservazione quotidiana dell’animale da parte di chi lo accudisce si estenda anche all’ambiente in cui vive.

Per assicurare un ambiente ottimale per un quattro zampe anziano, crea spazi che favoriscano la mobilità e il riposo, con zone prive di ostacoli e pavimenti antiscivolo.

Inoltre, per mantenere attivo un cane anziano, pianifica attività fisiche adeguate alla sua età e condizione fisica.

Brevi passeggiate quotidiane, intervallate da pause, possono aiutare a mantenere la mobilità ma senza sforzi eccessivi e a prevenire l’obesità.

Per sottoporre il tuo cane o gatto anziano a una visita di controllo e per check up periodici, contatta i medici veterinari del nostro staff che sono sempre a tua disposizione.

Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

Per la gioia di vederLI FELICI

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