Gestire l’ascesso nel gatto: l’importanza del trattamento veterinario tempestivo

Ascesso nel gatto | Clinica La Veterinaria
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Ascesso nel gatto: cause, sintomi e come curarlo

L’ascesso nel gatto è una delle problematiche dermatologiche e infettive più frequenti nei felini domestici, specialmente in quelli che hanno accesso all’esterno.

Sebbene possa spaventare molto a causa della rapidità con cui si sviluppa e del dolore che provoca, se affrontato tempestivamente con l’aiuto del veterinario si risolve nella quasi totalità dei casi.

Cause e fattori di formazione dell’ascesso nel gatto

Un ascesso è un accumulo circoscritto di pus che si forma nei tessuti come risposta immunitaria a un’infezione batterica.

  • Morsi e graffi: la causa scatenante è quasi sempre una lesione da scontro. I gatti possiedono artigli e denti affilati che ospitano una flora batterica molto ricca di batteri. Quando due gatti lottano per il territorio o per l’accoppiamento, i batteri vengono inoculati in profondità;
  • L’effetto trappola: la ferita superficiale, essendo molto piccola, si rimargina e si chiude nel giro di poche ore. I batteri restano intrappolati sotto la pelle in un ambiente privo di ossigeno, ideale per la loro proliferazione;
  • Corpi estranei: a volte l’ascesso può essere causato dalla penetrazione di corpi estranei vegetali, come i pericolosi forasacchi, che trasportano sporcizia sotto la cute.

Il sistema immunitario invia globuli bianchi per combattere l’infezione: la degradazione dei tessuti e l’accumulo di cellule generano il pus, la cui pressione crea il tipico e doloroso rigonfiamento.

Localizzazione e sintomi dell’ascesso nel gatto

Nelle prime 24-48 ore dall’inoculazione batterica, l’infezione potrebbe non essere visibile a occhio nudo, specialmente nei gatti a pelo lungo.

Tuttavia, l’evoluzione è rapida e si manifesta attraverso sintomi sulla pelle ben riconoscibili:

  • un rigonfiamento localizzato: si forma una protuberanza di dimensioni variabili. Le zone più colpite sono la testa, il collo, gli arti e la base della coda.
  • calore e arrossamento: la zona interessata si presenta visibilmente arrossata e calda al tatto a causa dell’infiammazione.
    dolore intenso: il gatto reagisce in modo aggressivo o scappa se si tenta di toccare la zona. Potrebbe lamentarsi o miagolare se la protuberanza subisce una pressione.
  • la perdita di pelo: spesso il pelo sopra l’ascesso si dirada o appare bagnato a causa del siero che trasuda.

Ai sintomi sulla pelle, possono affiancarsi anche segnali sistemici e comportamentali:

  • letargia e abbattimento: il gatto appare stanco, si nasconde in luoghi bui e rifiuta le interazioni;
  • l’infezione causa un innalzamento della temperatura corporea;
  • il dolore e la febbre portano il micio a rifiutare sia il cibo sia l’acqua.

Se l’ascesso è localizzato su una zampa, il gatto eviterà di appoggiarla per non sollecitare i tessuti infiammati.

Cosa fare se l’ascesso del gatto scoppia a casa

A causa della forte pressione interna, non è raro che la pelle sopra l’ascesso ceda, portando alla rottura spontanea della sacca.

Quando l’ascesso scoppia, si assiste alla fuoriuscita di una notevole quantità di pus misto a sangue, spesso accompagnata da un odore molto sgradevole.

Anche se la rottura allevia immediatamente la pressione e riduce il dolore avvertito dal gatto, la situazione non è risolta: la ferita aperta rimane una via d’accesso preferenziale per altri contaminanti ambientali.

Seppur la  presenza di sangue e pus può impressionare, sappi che il gatto ora avverte meno dolore rispetto a prima.

Pulisci la zona con delle garze sterili (evita il cotone idrofilo che lascia pelucchi) imbevute di acqua tiepida o soluzione fisiologica per rimuovere il liquido in eccesso dal pelo.

Se disponibile, puoi usare clorexidina molto diluita o betadine diluito in soluzione fisiologica (fino a farlo diventare del colore del tè chiaro): non usare mai né alcool né acqua ossigenata.

Impedisci tassativamente al gatto di leccarsi la ferita aperta: la lingua ruvida dei felini rimuove i tessuti in via di guarigione e introduce nuovi batteri dalla bocca.

Anche se l’ascesso è vuoto la tasca sottocutanea richiede comunque un intervento veterinario

Il Veterinario valuterà la gravità della situazione e il protocollo prevede generalmente:

  • Incisione e svuotamento;
  • Lavaggio terapeutico profondo della tasca sottocutanea con soluzioni antisettiche;
  • Applicazione di un drenaggio: in caso di ascessi molto grandi, viene inserito un tubicino di gomma per consentire al pus continuo di defluire nei giorni successivi;
  • Terapia medica: prescrizione di antibiotici specifici e antidolorifici mirati.

Se invece l’ascesso è ancora chiuso: gli errori da evitare

Quando si gestisce un ascesso felino a casa, l’improvvisazione può causare gravi danni alla salute dell’animale dunque, ecco cosa NON fare:

– schiacciare l’ascesso come se fosse un brufolo: la pressione manuale su un ascesso chiuso può causare la rottura della sacca verso l’interno del corpo anziché verso l’esterno. Questo rischia di riversare i batteri nel flusso sanguigno, provocando una pericolosa infezione sistemica (setticemia);
– somministrare farmaci umani;
– applicare pomate senza prescrizione.

Come prevenire la formazione di ascessi

La prevenzione degli ascessi è strettamente legata alla gestione dello stile di vita del gatto e alla riduzione dei conflitti:

  • Castrazione: i gatti castrati riducono i comportamenti territoriali e i vagabondaggi. Di conseguenza, le probabilità di ingaggiare lotte con altri simili calano drasticamente.
  • Ispezione periodica del corpo: prendi l’abitudine di accarezzare e spazzolare regolarmente il tuo gatto, ispezionando la pelle alla ricerca di piccole croste, zone umide o noduli sospetti. Identificare una ferita da morso prima che si trasformi in ascesso permette di intervenire con una terapia antibiotica precoce, bloccando l’infezione sul nascere.
  • Profilassi vaccinale: i morsi e i graffi non trasmettono solo i batteri dell’ascesso, ma sono la via principale di trasmissione di virus gravi come la FIV (Immunodeficienza felina) e la FeLV (Leucemia felina). Mantenere il piano vaccinale aggiornato protegge il micio da queste patologie sistemiche.

Se sospetti che il tuo gatto abbia un ascesso, sottoponilo a una visita di controllo: contatta i medici veterinari del nostro staff che sono sempre a tua disposizione.

Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

Per la gioia di vederLI FELICI

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