Vomito nel cane e nel gatto: a cosa è dovuto e quando preoccuparsi
Il vomito nel cane e nel gatto è un sintomo estremamente generico: può essere la semplice conseguenza di un’indigestione passeggera o di un innocuo bolo di pelo.
Nella maggior parte dei casi, si tratta di un meccanismo naturale del corpo per liberarsi di sostanze irritanti o tossiche.
Tuttavia, può anche rappresentare il primo segnale di allarme di patologie molto gravi o di un’ostruzione intestinale.
Imparare a distinguere il vomito dal rigurgito, saper analizzare ciò che viene espulso e comprendere perché l’animale sta male sono passi fondamentali per aiutare il medico veterinario a formulare una diagnosi corretta e tempestiva.
Che differenza c’è tra vomito e rigurgito
- Il rigurgito avviene in modo improvviso, spesso mentre l’animale si muove o annusa.
Il materiale viene espulso direttamente dall’esofago senza alcuno sforzo o contrazione addominale evidente.
Si presenta strutturato, non digerito e frammisto a muco o saliva.
- Il vomito è finalizzato all’eliminazione di agenti irritanti o tossici dallo stomaco o dal primo tratto intestinale.
È un atto attivo, preceduto da sintomi di nausea come scialorrea (salivazione eccessiva), deglutizione ripetuta, ansietà e vistose contrazioni della muscolatura addominale (conati).
Le cause principali del vomito
Il vomito può essere scatenato da numerosi fattori, tra cui:
- Ingestione di farmaci ad uso umano o alimenti tossici per la specie (come cioccolato, liliacee e uva);
- Presenza di corpi estranei non digeribili nel tratto gastroenterico;
- Infestazioni da vermi, gastroenteriti batteriche o virosi acute (Parvovirus, Coronavirus);
- Patologie sistemiche come insufficienza renale (acuta o cronica), insufficienza epatica, chetoacidosi diabetica o pancreatite acuta.
I tipi di vomito nel cane e nel gatto
Prima di ripulire, è molto importante osservare le caratteristiche del materiale espulso per poterle riferire al Veterinario:
- Liquido trasparente o schiumoso: succhi gastrici spesso legati a stati di indigestione, reflusso o gastrite.
- Liquido giallo o verdastro: indica la presenza di bile. È molto frequente quando lo stomaco resta vuoto per troppe ore (ad esempio al mattino presto).
- Cibo indigerito (vomito precoce): il cibo si presenta quasi identico a come è stato ingerito, segno che l’episodio è avvenuto subito dopo il pasto.
- Poltiglia liquida (vomito tardivo): il cibo appare parzialmente digerito a distanza di molte ore dal pasto, un segnale che il transito intestinale potrebbe essere bloccato.
- Sangue: può presentarsi rosso vivo, sotto forma di coaguli oppure scuro e granuloso (simile a fondi di caffè se il sangue è stato parzialmente digerito).
- Liquido scuro con odore fecaloide: materiale dal forte odore di feci, indice gravissimo di ostruzione intestinale.
- Presenza di parassiti: è possibile notare la presenza visibile di vermi lunghi e bianchi (ascaridi).
Se l’animale non riesce a trattenere i liquidi nemmeno per pochi minuti, c’è il serio rischio di una rapida e pericolosa disidratazione.
Vomito nei cani e nei gatti: quando preoccuparsi
Se il cane o il gatto è adulto e manifesta un singolo episodio isolato, mantenendo un atteggiamento vigile, non è il caso di allarmarsi subito.
È la frequenza dei conati e del vomito vero e proprio a determinare la gravità della situazione.
Presta massima attenzione in questi casi:
- Cuccioli: devono essere visitati subito se vomitano ripetutamente, poiché rischiano crisi ipoglicemiche e disidratazione in pochissimo tempo;
- Cani e gatti anziani: un vomito frequente o a cadenza regolare può essere la spia di patologie sistemiche croniche (es. insufficienza renale);
- Sforzi a vuoto: se un cane (soprattutto di taglia grande o gigante) tenta continuamente di vomitare senza espellere nulla, potrebbe trattarsi di un’emergenza medica assoluta.
Errori comuni da evitare a casa
In attesa di consultare il Veterinario, ci sono alcuni comportamenti errati molto diffusi che possono peggiorare drasticamente il quadro clinico dell’animale:
- MAI somministrare farmaci fai-da-te: non utilizzare mai antiemetici, protettori gastrici o antinfiammatori ad uso umano (o avanzati da precedenti terapie) senza prescrizione. Alcuni farmaci umani (come l’ibuprofene o il paracetamolo) sono altamente tossici per cani e gatti.
- MAI forzare l’animale a bere o mangiare: se il cane o il gatto continuano a vomitare, forzarli a ingerire cibo o grandi quantità di acqua stimola ulteriormente il riflesso dell’emesi, accelerando la disidratazione.
- MAI sottovalutare i conati a vuoto nel cane: nei cani di taglia grande o gigante, i tentativi continui di vomitare senza espellere nulla non sono una semplice gastrite, ma il sintomo principale della Sindrome da Dilatazione-Torsione Gastrica (GDV), una patologia letale nel giro di poche ore che richiede un intervento chirurgico d’urgenza
Osserva se l’animale presenta anche diarrea, se appare abbattuto, letargico o se ha perso completamente l’appetito.
Diagnosi differenziale e approccio clinico
Quando l’animale viene condotto in clinica per episodi di vomito persistenti o accompagnati da segni di malessere, il medico veterinario segue un protocollo diagnostico mirato:
– Anamnesi ed esame obiettivo: raccolta di informazioni sulla cronologia degli episodi, l’accesso a tossici o giocattoli, lo stato vaccinale e la valutazione dello stato di idratazione e del dolore addominale;
– Esami del sangue: profilo biochimico completo ed emocromo per escludere o confermare patologie sistemiche (come insufficienza renale, epatopatie, pancreatite;
– Diagnostica per immagini: radiografia addominale (spesso l’indagine iniziale) ed eventualmente l’sono fondamentali per individuare corpi estranei, ostruzioni o masse tumorali.
Se noti uno dei segnali d’allarme descritti o hai qualsiasi dubbio sulla salute del tuo cane o gatto, non aspettare: i medici dello staff di Clinica La Veterinaria sono a tua completa disposizione.
Inoltre, in caso di necessità e urgenza, ricorda che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.
Per la gioia di vederLI FELICI.