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Tibetan Mastiff: una criniera maestosa da far invidia anche ai leoni
Taglia imponente, criniera fluente e mantello folto e abbondante: il Tibetan Mastiff (do-khyi) nella sua fisicità è un cane maestoso e solenne.
Le origini di questo cane sono millenarie: il primo a parlarne fu Aristotele che lo descrisse come il risultato di un incrocio tra una tigre ed un cane.
La funzione originaria del mastino tibetano è quella di cane da guardia, anche se occasionalmente veniva impiegato per proteggere il bestiame.
Dal Tibet al resto del mondo
E’ probabile che la razza abbia lasciato il Tibet con Alessandro Magno, che portò con sé i Mastini Tibetani nei suoi viaggi in tutto il mondo.
L’arrivo dei primi soggetti storicamente documentati risale al 1828, ad opera del botanico Nathaniel Wallich che li importò già adulti dalla città di Shigatse (ora Xigazè) e li offrì in dono al Re Giorgio IV.
La Regina Vittoria ne ricevette uno in dono dall’India nel 1847 e il Principe di Galles ne portò due in Inghilterra nel 1874.
Nel 1906 la razza era sufficientemente diffusa ma fu messa in pericolo a seguito dell’invasione cinese del Tibet dove, fortunatamente, sopravvissero abbastanza esemplari in villaggi remoti da alimentare i programmi di allevamento negli Stati Uniti.
Il riconoscimento della razza e la variabilità morfologica in Tibet
L’American Kennel Club ha riconosciuto la razza nel 2006 definendo lo standard valido in Occidente.
Tuttavia, in Tibet, la taglia e la morfologia di un mastino possono variare moltissimo tra una zona e l’altra con notevoli differenze di peso e mantello.
Le singole popolazioni canine, infatti, hanno sviluppato adattamenti specifici alle condizioni ambientali in cui si sono trovate ma tutte sono accomunate da alcune caratteristiche tipiche.
Tibetan Mastiff: linee europee e linee cinesi
La linea di allevamento europea hanno cercato di mantenere il tipo Do-Khyi originale, ossia un cane di taglia grande ma non gigante e di peso non superiore ai 70 kg.
La filosofia di allevamento cinese, invece, propende per l’estremizzazione morfologica, con esemplari dal pelo esagerato e la criniera enorme, dal peso variabile tra gli 80 e i 100 kg.
Questa deriva estetica ha conseguenze dirette sulla salute dei Tibetan Mastiff cinesi che, peraltro, spesso possiedono una forte reattività territoriale e possono rilevarsi difficili da gestire.
In sintesi, il Tibetan Mastiff europeo è generalmente più sano e gestibile mentre quello cinese è spesso più spettacolare ma meno trattabile specie per chi è inesperto.
Che carattere ha il mastino tibetano
Il Tibetan non è un cane propriamente socievole per natura: è indipendente, territoriale, diffidente verso gli estranei.
Si comporta più come un guardiano silenzioso che come un cane coccolone ma è fortemente protettivo, affettuoso in modo discreto e mai invadente.
Non è un cane babysitter ma sa essere paziente con i bambini se è cresciuto con loro, a patto che non siano eccessivamente irruenti o rumorosi poiché potrebbe percepire giochi bruschi e schiamazzi come minacce.
Il Tibetan Mastiff non è un cane da appartamento
Richiede ampi spazi esterni (terreni e giardini) con recinzione alta e robusta per via della sua tendenza alla fuga e in genere, non è un cane da appartamento, soprattutto in città.
Il Tibetan prospera nei climi più freddi e patisce molto il caldo.
I cuccioli richiedono più attività fisica, ma una volta cresciuti, da adulti dormono durante il giorno.
Si riattivano la sera quando vestono i panni del cane da guardia, pattugliando il perimetro della proprietà e la casa per proteggere la famiglia e il territorio circostante.
Insomma, Il Tibetan Mastiff non è un “gigante buono» bensì un cane da guardia primitivo con istinto territoriale molto forte, che può essere un compagno straordinario solo con una gestione competente.
Le patologie a cui prestare attenzione
Pur essendo una razza antica e robusta nella sua forma originaria, il Tibetan Mastiff presenta oggi una serie di patologie tipiche dei cani di taglia grande e gigante, spesso aggravate dalla selezione moderna orientata all’estetica.
Tra i problemi più comuni troviamo la displasia dell’anca e del gomito oltre a patologie ortopediche come l’osteocondrite e altre anomalie dello sviluppo scheletrico.
A livello oculare possono comparire entropion, ectropion e, più raramente, atrofia progressiva della retina, mentre il mantello molto denso favorisce le dermatiti.
Come molti cani giganti, anche il Tibetan Mastiff è a rischio di torsione gastrica, una condizione acuta e potenzialmente fatale che richiede prevenzione attenta nella gestione dei pasti.
Per sottoporre il tuo Tibetan Mastiff a una visita di controllo, per vaccini, check up periodici e consulti specialistici, contatta i medici veterinari del nostro staff che sono sempre a tua disposizione.
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