leptospirosi cane


La leptospirosi è una malattia causata da batteri, le leptospire, immessi nell’ambiente tramite le urine di animali infetti comunemente diffusi nei boschi e nelle campagne.


 

 

Topi e ratti sono i principali vettori ma anche altri animali diffondono la malattia: nutrie, faine, puzzole, donnole, scoiattoli, ricci, volpi, cervi, castori, cinghiali.

 

 

I cani più esposti sono quelli che praticano quotidianamente vita all’aperto proprio perché le urine inquinano il terreno e le acque.

 

 

Sono infatti a rischio tutte quelle aree in prossimità di acquitrini, corsi d’acqua, fossati, canali e stagni.

 

 

Come avviene il contagio della leptospirosi?

 

 

Il cane può contagiarsi per ingestione o leccamento delle urine infette.

 

 

Le urine di ratto, tra l’altro, ricordano l’odore di quelle delle femmine in calore e i cani maschi ne sono particolarmente attratti.

 

 

Il batterio può entrare nell’organismo del cane anche attraverso la pelle o le mucose oculari, soprattutto in presenza di lesioni, ferite e graffi.

 

 

Le leptospire si trasmettono anche per via intraplacentare: se una femmina gravida contrae la malattia, i feti sono destinati a morire.

 

 

 

Quanto dura il periodo di incubazione della malattia?

 

 

Il periodo di incubazione varia dai 5 ai 14 giorni.

 

 

In generale il batterio si stabilisce a livello renale o epatico causando insufficienza anche grave.

 

 

L’elevata presenza di roditori attratti da resti di cibo o dalla spazzatura è un importante fattore di rischio specie nelle aree di verde pubblico o lungo i corsi d’acqua.

 

 

E’ quindi importante evitare di lasciare vagare libero il tuo cane in queste zone.

 

 

 

Come si manifesta la leptospirosi?

 

 

 

Reni e fegato sono i due organi maggiormente colpiti dalla malattia che può manifestarsi in forma cronica o  acuta, con sintomi più o meno gravi.

 

La gravità della malattia dipende dall’età, da fattori ambientali, dallo stato del sistema immunitario del cane e dalla virulenza del ceppo di leptospire coinvolte.

 

 

La forma cronica

 

 

La forma cronica ha scarsa sintomatologia.

 

 

La localizzazione delle leptospire in fegato e reni provoca insufficienza a lenta evoluzione.

 

 

Nella forma cronica i sintomi sono blandi e la malattia si manifesta con febbre di origine apparentemente sconosciuta.

 

 

E ancora, il cane beve e urina proprio a causa dell’insufficienza renale.

 

 

 

La forma acuta 

 

 

Nella forma acuta i sintomi risultano, invece, assai più evidenti:

 

· febbre alta

· abbattimento

· sete intensa

· congestione oculo congiuntivale

· vomito, sempre più frequente giallo (bile) o rossastro (per presenza di sangue)

· stomatiti con ulcere e salivazione abbondante

· diarrea emorragica

· gastrite

· dimagrimento

· disidratazione

 

 

Come viene diagnosticata la leptospirosi?

 

La diagnosi di leptospirosi si basa su esami del sangue, ossia emocromo e biochimico.


Questi esami individuano sia i danni ai reni che quelli al fegato.

 

Ulteriori accertamenti sierologici consentono di determinare il tipo di leptospira (ne esistono molte specie) che ha colpito il cane  per poter approntare la terapia corretta.

 

 

 

In cosa consiste la terapia?

 

 

 

La leptospirosi si cura con terapia antibiotica e di supporto per reidratare il cane, curare il vomito e la diarrea.

 

 

La sopravvivenza del cane  dipenderà anche dalla capacità di ripristinare i danni avvenuti in sede renale e/o epatica.

 

 

 

Come si previene il contagio?

 

 

La prevenzione della malattia si basa su misure ambientali, comportamentali e mediche.

 

 

L’elevata presenza di roditori attratti da resti di cibo o dalla spazzatura è un importante fattore di rischio specie nelle aree di verde pubblico o lungo i corsi d’acqua.

 

 

 

E’ quindi importante evitare di lasciare vagare libero il proprio cane in zone ad elevato rischio.

 

 

Anche le ciotole di pappa lasciate in giardino incustodite possono essere meta di visite di roditori e rappresentare un pericolo.

 

 

E poi, fortunatamente, esiste anche il vaccino.

 

 

 

Profilassi vaccinale: quando e come farla?

 

Il modo migliore per proteggere la salute del tuo cane, è quello di sottoporlo a profilassi vaccinale.

 

 

Nel caso della leptospirosi, poiché questo vaccino conferisce un’immunità di durata inferiore rispetto alle altre malattie, nei cani a rischio si effettuano richiami ogni sei mesi.

 

Per avere sempre un’immunizzazione completa dalle malattie menzionate è fondamentale attenersi al piano di vaccinazioni proposto dal tuo veterinario.

 

Nel caso di sospetto della malattia la precocità nella diagnosi della malattia è di vitale importanza.

 

Se vuoi effettuare un check up completo e sottoporre il tuo cane alla profilassi vaccinale per tutelare la sua e la tua salute, prenota un appuntamento con i Medici Veterinari del nostro Staff.

 

Ti ricordiamo che la Clinica La Veterinaria è sempre aperta, tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

 

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