Versione 2, 03-26
Premessa operativa
- Gli script sono una guida operativa per uniformare il linguaggio e la qualità del servizio.
- Non vanno recitati in modo rigido, ma applicati con naturalezza e coerenza.
- L’obiettivo è aiutare l’operatore a mantenere ordine, chiarezza, cortesia e tracciabilità.
- Ogni script deve essere usato rispettando il ruolo del FO e i limiti della funzione non clinica.
- Il tono di voce, il riepilogo finale e il passo successivo fanno parte integrante dello script.
- Quando necessario, gli script possono essere integrati con moduli trasversali, come quelli sulla comunicazione dei costi.
1. Introduzione
Un contatto telefonico con un cliente è un momento decisivo: non è solo un nome o un numero, ma una persona che sta chiedendo aiuto o informazioni per il proprio animale.
Il nostro obiettivo è offrire cura, fiducia, trasparenza e rispetto, garantendo una comunicazione professionale e coerente con gli standard della clinica.
La telefonata è un ponte tra la Clinica e il cliente: se gestita con competenza e metodo, migliora l’esperienza del proprietario, facilita il lavoro del team sanitario e rafforza la fiducia nella struttura.
Per questo è importante stabilire cosa dire e come dirlo, utilizzando gli script e attenendoci ai protocolli.
Nota di conformità: eventuali registrazioni delle chiamate, se previste, devono essere gestite secondo policy interne e normativa applicabile, con adeguata informativa al cliente e misure di tutela della riservatezza.
A prescindere dal motivo per cui un cliente ci contatta, la telefonata va gestita con pochi e semplici accorgimenti: tono di voce e sequenza delle fasi.
Il tono di voce
Il tono di chi risponde deve essere calmo e rassicurante: il cliente percepisce gentilezza e professionalità anche solo dalla voce.
La competenza al telefono si trasmette con informazioni chiare, precise e coerenti.
Evitare risposte vaghe o incerte (“credo, mi pare, forse…”).
Standard linguistico: se non sei certa, usa formule professionali di verifica, ad esempio:
- “Controllo e le confermo tra un momento.”
- “Verifico in agenda e le do subito una risposta.”
- “Non voglio darle un’informazione imprecisa: verifico e le confermo.”
Uno dei bisogni primari dei nostri clienti è sentirsi rassicurato e percepire che il proprio animale è in mani competenti: questo va confermato con costanza anche al telefono.
Le fasi della telefonata
- Apertura e presentazione: momento di contatto e accoglienza.
- Comprensione delle esigenze: fase centrale di ascolto e raccolta dati essenziali.
- Soddisfazione delle esigenze: risposta/soluzione coerente con la richiesta.
- Anticipazione delle esigenze
- Chiusura: verifica di comprensione e disponibilità futura.
Esempio pratico nel dettaglio
1 – Apertura e presentazione
Saluta, scandisci chiaramente il nome della struttura, presentati, chiedi il motivo della chiamata.
Concentrati esclusivamente sul dialogo, senza parlare con altri contemporaneamente.
Esempio:
“Buongiorno, Clinica La Veterinaria di Mascalucia, sono Vlad, in cosa posso esserle utile?”
2 – Comprensione delle esigenze (raccolta minima funzionale)
Identifica l’interlocutore chiedendo nome e cognome e raccogli le informazioni minime utili a instradare la richiesta.
Il Front Office non formula valutazioni cliniche e non fa triage: raccoglie dati essenziali per prenotare o per avvisare il medico/tecnico.
Esempio:
“Può fornirmi il suo nome e cognome, grazie? Lei è già un nostro cliente?”
“Mi aiuta con una breve descrizione del motivo della chiamata? Così la gestisco nel modo corretto.”
Se necessario, chiedi una delucidazione e poi riassumi:
“Mi scusi, per essere certa di aver capito: ricapitolando, mi sta dicendo che [problema in una frase]. È corretto?”
3 – Soddisfazione delle esigenze
Dopo ascolto attivo e riepilogo, definisci l’azione corretta in base alla richiesta, ad esempio:
- “Riferisco tempestivamente al medico/tecnico di turno per farla richiamare.”
- “Le fisso un appuntamento.”
- “Se ritiene sia un’urgenza, può venire in struttura: allerto il team per l’arrivo.”
- “Invio tramite mail i referti secondo procedura.”
Standard comunicativo su attesa e richiamata:
“Posso metterla in attesa 30–60 secondi mentre verifico?”
“La facciamo richiamare entro [fascia oraria/tempo]” (secondo procedura interna).
5 – Chiusura
La chiusura serve a verificare che le informazioni siano state comprese e che ci sia chiarezza sul prossimo passo.
Esempi di chiusura:
- “Ricapitolo: [azione fatta] e [cosa succede ora]. È tutto chiaro?”
- “Posso esserle utile in qualche altro modo?”
**Ricorda: la fine della conversazione è importante quanto l’inizio. Ringrazia sempre: il sorriso passa attraverso il telefono.
Nota Bene
Ai clienti non va detto “Il Dott./Dott.ssa non c’è”, bensì:
“Il Dott./Dott.ssa è in visita / non è di turno oggi: riferisco e la farò richiamare appena possibile.”
Le chiamate vanno annotate su apposito Registro quando il medico richiesto è in visita o non è di turno. L’operatore è tenuto a riferire ai medici le chiamate ricevute, esortandoli a richiamare i clienti prima possibile.
Il registro delle chiamate
Trascrivere nel Registro delle chiamate:
- nome e cognome del cliente che chiama
- recapito telefonico
- ora della chiamata
- nome del medico con cui desidera parlare
- richiesta del cliente
- cane/gatto per cui il cliente ha chiamato
- azione/esito (es. “messaggio al medico”, “appuntamento fissato”, “richiamata programmata”)
- operatore FO (chi ha gestito la chiamata)
