Abbandono

Con l’arrivo della bella stagione c’è già chi pensa alle vacanze estive intrattenendosi con le solite domande di rito: “Dove vado in vacanza?”, “Parto prima o dopo ferragosto?”, “Dove abbandono il cane?”

Scandalizzati? Purtroppo è la realtà, e purtroppo è una realtà che riguarda molte più persone di quanto possiate immaginare dato che, secondo alcune stime, negli ultimi anni i cani abbandonati in Italia sono stati ogni anno circa 50.000, per non parlare dei mici la cui quota si aggira intorno agli 80.000 esemplari.

Sembrano cifre assurde, davvero impensabili; davvero impensabile che un uomo possa fare un gesto del genere, eppure è così. Ma cosa spinge una persona ad abbandonare il proprio animale, ad abbandonare un compagno fedele che mai si sognerebbe di compiere un gesto simile contro il suo amico umano?

Le punte massime di abbandono si registrano in estate, quando si pensa alla vacanze: mare, montagna, città o campagna, e a quel punto invece di spendere qualche minuto nel ricercare quelle strutture (in costante aumento), che accettano di buon grado gli amici a quattro zampe, o pensare ad una vacanza anche per Fido e Fuffi in una pensione vicino casa, per alcuni risulta più comodo dare il benservito al fedele compagno della stagione invernale, chissà magari sperando di ritrovarlo in zona al ritorno dalle ferie.

E, se è assodato che nella stagione estiva si ha la più alta percentuale di abbandono di animali, intorno al 30 % degli abbandoni, molteplici possono essere le cause che spingono un uomo, se così si può definire chi si macchia di tale gesto, ad abbandonare un essere innocente, colpevole solo di aver amato e di essersi fidato della persona sbagliata.

Le ragioni possono essere molteplici, ma nessuna degna di essere compatita. Spesso il problema sta all’origine: si sceglie di prendere un cane perché ci si lascia intenerire da quegli occhioni grandi dei cuccioli e non si pensa al domani, non si pensa alle necessità e all’impegno che un animale comporta (ripagato a pieno dall’amore che sa dare). In molti casi il cucciolo costituisce un regalo di sicuro impatto, ma non è un peluche e, passato il momento delle coccole e della frenesia iniziale, chi vuole davvero un cane?

Anche l’inizio della stagione venatoria segna un periodo di picco negli abbandoni. Per alcuni cacciatori il cane altro non è che uno “strumento”, e nel momento in cui non si dimostra particolarmente portato per la sua attività non ha senso tenerlo. Negli ultimi anni si è, inoltre, testimoni di abbandoni a causa della crisi economica che rende per alcuni impossibile garantire il sostentamento dei propri animali, “alcuni” che probabilmente dimenticano che un cane o un gatto preferiscono fare qualche rinuncia, che non distaccarsi dal proprio compagno umano.

 Un cane abbandonato, è un cane spacciato il più delle volte. La vita fuori dalle mura domestiche può presentare, e presenta, molteplici rischi: dal pericolo di essere investito (in particolar modo l’abbandono in autostrada costituisce una seria minaccia per l’incolumità del cane e per quella degli automobilisti), ai maltrattamenti da parte di persone che non vedono di buon occhio un “vagabondo”in giro per strada; senza considerare il rischio di aggressioni da parte di branchi di cani randagi che non sono sempre ospitali nei riguardi di un nuovo arrivato nel loro territorio. Un cane abbandonato può inoltre morire di stenti o di crepacuore, già perché lui un cuore ce l’ha, a differenza di certi umani.

L’abbandono è  un reato ed è punito dalla legge con l’arresto fino ad un anno e con una multa che può arrivare a 10.000 euro. Per dissuadere i proprietari dal compiere il vile atto dell’abbandono è obbligatoria per legge la registrazione dell’animale tramite microchip, direttamente riconducibile al possessore; un deterrente che sembra aver aiutato ad ostacolare il fenomeno dell’abbandono, ma non a debellarlo in maniera totale.

Tutti possono contribuire a salvare un cane abbandonato: se si è testimoni di un abbandono è utile raccogliere quante più informazioni possibili (modello e targa della macchina, un breve video, o tutto ciò che può ricondurre le autorità ad identificare il criminale) e sporgere denuncia. Un cane abbandonato si riconosce subito: impaurito e disorientato si guarda intorno in cerca di attenzioni o nella speranza di veder tornare il suo amico umano a prenderlo. È necessario ristorarlo, metterlo in una situazione di sicurezza e  segnalare la sua presenza ai Vigili Urbani e al Soccorso Animali che sapranno consigliare come comportarsi.

Il momento delle ferie è il più atteso dell’anno, il momento in cui ci si dedica al relax in compagnia di chi si ama; quindi fate posto in valigia alla ciotola di Fido. Lui non abbandonerebbe mai il suo amico umano, voi lo fareste?

É

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