Alaskan Malamute: storia di una delle più antiche razze canine nordiche
L’Alaskan Malamute è una delle razze canine nordiche più note, conosciuta per la sua straordinaria forza fisica, la resistenza alle basse temperature e il carattere indipendente.
Viene spesso confuso con il Siberian Husky ma in realtà si tratta di due razze ben distinte con differenze nette per struttura fisica, carattere e origini.
A differenza dell’Husky, il Malamute è più grande e pesante, è selezionato per il traino di carichi gravosi (non per la velocità) e ha tassativamente gli occhi marroni.
Origini e storia della razza
Le origini dell’Alaskan Malamute risalgono alle popolazioni Inuit dell’Alaska nord-occidentale, in particolare alla tribù Mahlemut, da cui deriva il nome della razza.
Questi cani venivano allevati per trainare slitte cariche di materiali e viveri, affrontando lunghi percorsi in condizioni climatiche estreme.
Oltre al trasporto, l’Alaskan Malamute svolgeva un ruolo fondamentale nella sopravvivenza delle comunità artiche: aiutava nella caccia, proteggeva gli accampamenti e garantiva supporto durante gli spostamenti sulla neve.
Durante la corsa all’oro del Klondike, alla fine del XIX secolo, la richiesta di cani da slitta aumentò considerevolmente.
Questo periodo portò però a numerosi incroci non controllati, che misero a rischio la purezza della razza.
Solo nel corso del Novecento iniziò un importante lavoro di selezione volto a preservare le caratteristiche originarie dell’Alaskan Malamute.
Il riconoscimento ufficiale della razza
L’American Kennel Club riconobbe ufficialmente l’Alaskan Malamute nel 1935.
Successivamente, anche la Fédération Cynologique Internationale inserì la razza all’interno del Gruppo 5, dedicato ai cani di tipo primitivo.
Oggi il Malamute è apprezzato sia come cane da compagnia sia negli sport cinofili legati al traino, al trekking e alle attività outdoor.
Caratteristiche fisiche dell’Alaskan Malamute
L’Alaskan Malamute è un cane di grande taglia, caratterizzato da una corporatura potente e muscolosa.
La struttura robusta riflette perfettamente la funzione per cui è stato selezionato ovvero il traino di carichi pesanti su terreni innevati.
I maschi raggiungono idealmente i 63,5 cm al garrese per circa 38-40 kg; le femmine si attestano sui 58,5 cm per circa 34 kg.
Gli occhi sono sempre marroni (scuri o ambra) e porta la coda arricciata sopra la schiena come un soffice pennacchio quando è in movimento.
Il carattere dell’Alaskan Malamute
Dal punto di vista caratteriale, l’Alaskan Malamute è un cane affettuoso.
Nonostante l’aspetto imponente, tende a essere socievole con le persone e raramente manifesta aggressività verso l’uomo.
Il Malamute necessita di ampi spazi e di attività fisica quotidiana: la sedentarietà e la solitudine prolungata possono favorire l’insorgenza di condizioni di stress psico-fisico.
Se ben socializzato, può convivere serenamente con bambini e altri animali.
Tuttavia, la sua gestione richiede tempo, competenze e uno stile di vita dinamico.
Chi sceglie questa razza deve essere consapevole delle sue esigenze fisiche e comportamentali, offrendo attività, stimoli e attenzioni adeguate.
L’Alaskan Malamute non abbaia ma ulula
L’ululato dell’Alaskan Malamute è una delle forme di comunicazione più affascinanti e primordiali del mondo canino, derivata direttamente dalla sua natura di razza primitiva, che ha mantenuto intatti i comportamenti ancestrali dei canidi selvatici.
Essendo una razza primitiva, il Malamute preferisce di gran lunga modulare la voce piuttosto che emettere brevi latrati.
Attraverso l’ululato richiama i membri del branco o comunica la sua presenza sul territorio.
E ancora, ulula per manifestare eccitazione, gioia intensa, solitudine o semplicemente per “rispondere” a rumori acuti.
Se stimolato da un suono continuo, tende a intonare un vero e proprio coro, una sorta di canto di gruppo, insieme ad altri cani.
Alimentazione e cura dell’Alaskan Malamute
La gestione dell’Alaskan Malamute richiede particolare attenzione sia dal punto di vista nutrizionale sia per quanto riguarda la cura del mantello.
L’alimentazione deve essere equilibrata e ricca di proteine di alta qualità, soprattutto nei soggetti particolarmente attivi.
È fondamentale evitare l’eccesso di peso e suddividere i pasti giornalieri per ridurre il rischio di torsione gastrica.
Il mantello è uno degli aspetti più caratteristici del Malamute: il doppio pelo, composto da un sottopelo fitto e da uno strato esterno più ruvido e impermeabile, garantisce un’elevata protezione dal freddo.
Necessita di spazzolature frequenti, soprattutto durante i periodi di muta stagionale, quando la perdita di pelo aumenta sensibilmente.
Le alte temperature possono rappresentare un problema per questa razza, naturalmente predisposta ai climi freddi.
Le principali patologie della razza
Come molte razze di grande taglia, anche l’Alaskan Malamute può essere predisposto ad alcune patologie.
Tra le più frequenti si segnalano:
- displasia dell’anca;
- displasia del gomito;
- torsione gastrica;
- cataratta e altre patologie oculari ereditarie;
- ipotiroidismo.
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