Il raro pipistrello albino del Salento e l’importanza dei chirotteri per l’ecosistema

Pipistrello albino | Clinica La Veterinaria
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Il pipistrello albino in Italia: un caso unico ed eccezionale

Un esemplare di pipistrello albino è stato localizzato per la prima volta in Italia ad aprile 2026 in una grotta del Salento.

La scoperta si deve agli speleologi del Gruppo Speleologico Leccese ‘Ndronico mentre la validazione scientifica e lo studio sono stati successivamente coordinati dai chirotterologi dell’associazione Tutela Pipistrelli APS.

Gli speleologi, nel corso di un’attività esplorativa all’interno di una grotta artificiale, si sono ritrovati al cospetto di un esemplare femmina albina adulta di Rinolofo minore (Rhinolophus hipposideros) intenta ad allattare il suo cucciolo.

L’esemplare è stato trovato perfettamente integrato e protetto dalla sua colonia.

Ciò dimostra che la diversità cromatica non ha generato dinamiche di esclusione o emarginazione all’interno del gruppo.

Impatto e significato della scoperta di pipistrelli albini

Trovare un esemplare albino che raggiunge l’età adulta, riesce a riprodursi e allattare un cucciolo, scardina le normali aspettative biologiche sulla sopravvivenza dei soggetti geneticamente svantaggiati.

Infatti, è noto che a mancanza di pigmentazione può rendere molto difficile la vita degli animali albini.

Un pipistrello bianco risulta molto più evidente agli occhi di un potenziale predatore perché fa più fatica a camuffarsi con l’ambiente.

Tuttavia, esistono in natura anche specie, inclusi i pipistrelli, che nascono naturalmente bianche a causa di mutazioni genetiche diverse dall’albinismo.

I pipistrelli naturalmente bianchi

Ecco le specie che nascono bianche senza essere albine (hanno occhi e pelle pigmentati):

  • Pipistrello bianco dell’Honduras (Ectophylla alba): un minuscolo chirottero dell’America Centrale. Ha un soffice pelo bianco e un naso fogliare giallo-arancione. Taglia le foglie di eliconia per creare piccoli rifugi a forma di tenda.
  • Pipistrello fantasma (Macroderma gigas): una specie australiana di grandi dimensioni con una pelliccia estremamente chiara, quasi bianca.

In Italia non li vedremo mai però, in compenso, nel nostro Paese vivono ben 34 specie diverse di pipistrelli.

Che tipi di pipistrelli ci sono in Italia

Tale varietà di specie rappresenta una biodiversità davvero straordinaria.

Il più comune nelle nostre città è il pipistrello albolimbato (Pipistrellus kuhlii).

Questo piccolo chirottero pesa pochissimi grammi e caccia le zanzare sotto i lampioni della luce.

Un altro ospite frequente è il pipistrello nano (Pipistrellus pipistrellus): trova rifugio nelle fessure degli edifici e nei cassonetti delle tapparelle.

Nelle zone rurali e montane troviamo specie più grandi come il serotino comune (Eptesicus serotinus), che ama i vecchi fienili, oppure il vespertilio maggiore (Myotis myotis), che invece preferisce le grotte profonde.

Per cosa sono utili i pipistrelli e perché vanno tutelati

I pipistrelli svolgono un ruolo ecologico fondamentale per il nostro pianeta: sono veri e propri guardiani dell’equilibrio ambientale.

La loro presenza è un indicatore di ottima qualità dell’aria e dell’ecosistema.

Il beneficio più evidente che apportano è il controllo biologico degli insetti nocivi: un singolo pipistrello può catturare e mangiare fino a 3.000 insetti in una sola notte.

La loro dieta comprende zanzare, moscerini e cimici e mangiano anche molti parassiti distruttivi per l’agricoltura.

Grazie al loro lavoro instancabile, l’uso di pesticidi chimici nei campi si riduce drasticamente.

In molte parti del mondo, i pipistrelli sono anche impollinatori essenziali infatti molte specie tropicali si nutrono di nettare e polline e contribuiscono alla riproduzione delle piante: senza di loro, molte foreste tropicali non potrebbero rigenerarsi.

Inoltre il guano, termine con cui si indicano gli escrementi dei pipistrelli, è un fertilizzante naturale eccezionale in quanto ricchissimo di azoto e fosforo.

La presenza di una fauna selvatica così ricca ci ricorda quanto sia importante proteggere la biodiversità e la salute di tutti gli animali.

Ricorda che i chirotteri sono specie protette: in caso di ritrovamento di un pipistrello ferito o in difficoltà, contatta subito il CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) della tua zona o associazioni specializzate come Tutela Pipistrelli APS.

Se invece hai bisogno di un consulto per il tuo cane o gatto, contatta i medici veterinari del nostro staff che sono sempre a tua disposizione.

Ti ricordiamo, inoltre, che Clinica La Veterinaria è sempre aperta h24 tutti i giorni inclusi i festivi e con servizio di Pronto Soccorso dalle 20 alle 8.

Per la gioia di vederLI FELICI

©2026 -Testo e immagine: Tiziana Genovese – Tecnico Veterinario

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